Abusi edilizi realizzati dall’affittuario, ne risponde anche il proprietario?

La realizzazione di opere in assenza di titolo edilizio comporta l’emissione di provvedimenti sanzionatori, e ciò a prescindere dal soggetto che le abbia realizzate.

Infatti, può accadere che il responsabile dell’abuso non sia il proprietario dell’immobile e viceversa.

Detto ciò, la giurisprudenza amministrativa, in tali circostanze, si è interrogata circa gli effetti che produce la mancata demolizione, entro i termini indicati nell’ingiunzione, nei confronti del proprietario dell’immobile non responsabile dell’abuso.

Il concetto di non imputabilità

Il Tar Catania, di recente, ha precisato che:

  • l’ordinanza di demolizione va correttamente indirizzata al responsabile dell’abuso e al proprietario;
  • quest’ultimo, anche se non autore materiale dell’opera, una volta venuto a conoscenza dell’attività illecita svolta da terzi, deve attivarsi contro il responsabile per obbligarlo a rimuovere l’opera abusiva, e se ha la disponibilità del manufatto e dell’area, deve provvedere in proprio all’eliminazione dell’intervento edilizio sine titulo;
  • in mancanza di ciò, peraltro, subisce certamente le conseguenze dell’inottemperanza, tra cui l’acquisizione del bene alla proprietà dell’ente locale (Tar Catania sent. 651 del 01.03.2023 che richiama T.A.R. Palermo, (Sicilia) sez. II, 27 giugno 2022, n. 2094).

La responsabilità sussidiaria – le problematiche connesse all’acquisizione

Ed ancora, “Il profilo dell’asserito carattere sussidiario della responsabilità del proprietario rispetto a quella dell’autore dell’abuso edilizio può, eventualmente, rilevare nei rapporti interni, oppure in sede di adozione di altre misure diverse da quelle reali demolitorie/ripristinatorie” (ad es., in sede di acquisizione al patrimonio comunale, oppure di irrogazione di sanzioni pecuniarie)” (T.A.R. Catania 12 gennaio 2023, n. 38).

Conclusioni

Nel caso in oggetto, il proprietario dell’immobile, seppur non responsabile dell’abuso, avendo ricevuto l’ordinanza di demolizione, avrebbe dovuto attivarsi nei confronti dell’affittuario ed intraprendere le necessarie azioni per la rimozione delle opere abusive, al fine di evitare l’acquisizione delle opere e l’emissione di sanzioni pecuniarie.

Avv. Antonino Cannizzo


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’Università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione". Iscritto all'Associazione degli Avvocati Amministrativisti di Sicilia. Co-Autore del manuale “Abusi Edilizi: accertamento, demolizione e conseguenze economico patrimoniali” edito da Dario Flaccovio Editore. Relatore in molti convegni (cfr. sezione eventi del blog) Ha svolto molti corsi di formazione per la P.A. e per i liberi professionisti in materia di urbanistica ed edilizia regionale