Annullamento in autotutela del parere paesaggistico reso più di 12 mesi prima

Mazara del Vallo - Foto di Emilia Machì

Si può annullare in autotutela una autorizzazione paesaggistica emessa più di un anno prima ?

E’ noto infatti che la legge prevede lo sbarramento di dodici mesi quale termine massimo (dalla emissione del provvedimento) per potere procedere al suo annullamento.

Secondo il C.g.a. (sentenza n. 276 del 2023) si può fare ma ad una condizione.

Determinante è al riguardo vagliare se vi sia stata o meno una falsa o erronea rappresentazione dei fatti, essendo consentito, nel primo caso, all’amministrazione di provvedere al di là dei suddetti termini.

Ma – e questa è la precisazione importante recata dalla sentenza – la falsa o erronea rappresentazione deve riguardare soltanto i “fatti” e non la loro valutazione giuridica.

Per fare un esempio, è privo di rilievo, a tali fini, discutere se fosse corretta un’istanza presentata in termini di ristrutturazione e non invece di nuova costruzione, trattandosi di questione di diritto; privo di rilievo è altresì, sempre a tali fini, discettare se l’istante non abbia adempiuto all’onere di provare la consistenza preesistente del fabbricato, poiché ciò avrebbe semmai già costituito presupposto o per richiedere un’integrazione all’istante o per denegare ab origine l’autorizzazione. Così come privo di rilievo è disquisire sulla nozione giurisprudenziale di ristrutturazione o sul rilievo al riguardo delle recenti modifiche all’art. 10 c.1 lett c) T.U. edilizia.

Il punto nodale sta dunque nel verificare se i contenuti dell’istanza di autorizzazione presentasse, riguardo ai “fatti”, un effetto traviante tale da indurre in errore.

Occorre dunque valutare bene la produzione allegata e verificare se dal semplice esame della stessa la P.a. era messa in condizione di accertare lo stato effettivo dei luoghi.

L’appello in oggetto è stato accolto (a favore dei privati che avevano ottenuto il rilascio dell’autorizzazione) perchè essi avevano trasmesso la documentazione integrale munita di rappresentazione fotografica completa, e dunque sol che lo avesse voluto l’Amministrazione avrebbe potuto trarne da essa le conseguenze corrette.

Non può dunque pretendersi dalla parte privata l’utilizzo di una terminologia tecnica precisa, laddove questa alleghi alla propria istanza tutti gli elementi fattuale per consentire all’amministrazione procedente la riqualificazione dei fatti e delle istanze che sugli stessi si fondano.

Per tale ragione l’annullamento in autotutela dell’autorizzazione paesaggistica è stato a sua volta annullato dai Giudici.

Avv. Vittorio Fiasconaro


Vittorio Fiasconaro

Di Vittorio Fiasconaro

Laureato nel 1991, consegue il dottorato di ricerca in Filosofia del Diritto nel 1997. Nel 1994 si iscrive all’Albo. Dal 1996 al 2007 dirige, dopo aver vinto il concorso, l’Ufficio Legale del Comune di Pantelleria (TP) e poi quello del Comune di Bagheria (PA). Dal 2004 al 2011 insegna Diritto Amministrativo e Diritto Processuale Amministrativo alla Scuola Sant’Alfonso di Palermo. Nel 2009 si iscrive all’Albo degli avvocati esercenti innanzi alla Corte di Cassazione. Oggi fa parte del Foro di Termini Imerese. Ha al suo attivo centinaia di giudizi in cui si e’ costituito dinanzi alla Giurisdizione Amministrativa. Nel 2022 ha conseguito il perfezionamento in "Diritto del Paesaggio" presso l'Università di Padova.