Difformità tra il titolo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica

Teatro greco di Taormina - Foto di Massimo Tarantino

Il procedimento per il rilascio di un titolo edilizio e quello per il rilascio del titolo paesaggistico risultano “indipendenti”, come disciplinato dall’art. 146, quarto comma, del decreto legislativo n. 42/2004.

Tuttavia, come affermato dalla giurisprudenza amministrativa, il Comune è tenuto ad adottare gli opportuni provvedimenti repressivi per opere realizzate in zona vincolata in difetto dell’autorizzazione della Soprintendenza, perché l’art. 27 del D.P.R. n. 380/2001 attribuisce al Comune un generale potere di vigilanza che non si limita alla mera conformità edilizia dell’intervento.

Dunque, ai sensi dell’art. 27 del TUE, sul Comune si configura un obbligo di vigilanza, sulle opere da realizzare, sia in ordine ai profili urbanistico-edilizi che paesaggistici.

Tale questione è stata oggetto di chiarimenti da parte del Tar Catania (sent. 44/2024) il quale, a sua volta, nella sentenza in commento, ha richiamato precedenti pronunce rese da altri Tribunali Amministrativi, e precisamente:

a) Cons. Stato Sez. VI, 8 novembre 2021, n. 7426: In caso di vincolo paesaggistico sull’area, qualsiasi intervento edilizio idoneo ad alterare il pregresso stato dei luoghi deve essere preceduto da autorizzazione paesaggistica e in sua assenza è soggetto a sanzione demolitoria. Inoltre, in tali casi è sufficiente che si tratti di opere realizzabili mediante d.i.a., atteso che l’art. 27 del D.P.R. n. 380/2001, impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano, comunque, costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico;

b) T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VI, 1 settembre 2021, n. 5680: In caso di manufatti che hanno determinato una trasformazione dello stato dei luoghi, con modifica prospettica del fabbricato, in zona vincolata e pertanto risultano soggette alla previa acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica, con la conseguenza che, quand’anche si ritenessero assentibili con mera D.I.A., l’applicazione della sanzione demolitoria è doverosa nel caso in cui non sia stata ottenuta alcuna autorizzazione paesistica;

c) T.A.R. Campania, Napoli, Sez. VI, 11 giugno 2021, n. 3940: Gli interventi edilizi, il solo fatto di essere stati effettuati in zona vincolata e di alterare il pregresso stato dei luoghi, sono soggetti alla previa acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica. Inoltre, in tali casi non è possibile realizzare opere mediante semplice d.i.a., atteso che l’art. 27 del D.P.R. n. 380/2001 non distingue tra opere per cui è necessario il permesso di costruire e quelle per cui sarebbe necessaria la semplice D.I.A. in quanto impone di adottare un provvedimento di demolizione per tutte le opere che siano, comunque, costruite senza titolo in aree sottoposte a vincolo paesistico;

d) T.A.R. Campania Napoli, Sez. VI, 26 aprile 2021, n. 2656: Ove gli interventi edilizi ricadano in zona assoggettata a vincolo paesaggistico, stante l’alterazione dell’aspetto esteriore, gli stessi risultano soggetti alla previa acquisizione dell’autorizzazione paesaggistica, con la conseguenza che, quand’anche si ritenessero le opere pertinenziali o precarie e, quindi, assentibili con mera D.I.A., l’applicazione della sanzione demolitoria è, comunque, doverosa ove non sia stata ottenuta alcuna autorizzazione paesistica.

Conclusioni

L’art. 27, comma 2 del D.P.R. n. 380 del 2001 riconosce all’Amministrazione comunale un generale potere di vigilanza e controllo su tutta l’attività urbanistica ed edilizia, imponendo l’adozione di provvedimenti di demolizione in presenza di opere realizzate in zone vincolate in assenza dei relativi titoli abilitativi, al fine di ripristinare la legalità violata dall’intervento edilizio non autorizzato.


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’Università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione". Iscritto all'Associazione degli Avvocati Amministrativisti di Sicilia. Co-Autore del manuale “Abusi Edilizi: accertamento, demolizione e conseguenze economico patrimoniali” edito da Dario Flaccovio Editore. Relatore in molti convegni (cfr. sezione eventi del blog) Ha svolto molti corsi di formazione per la P.A. e per i liberi professionisti in materia di urbanistica ed edilizia regionale