Cancello abusivo su strada privata: per la sanatoria serve l’assenso di tutti i comproprietari

Foto di Emilia Machì

L’istallazione di un cancello su una strada privata richiede l’assenso di tutti i comproprietari? Tale assenso può essere manifestato all’interno della s.c.i.a.?

Si, secondo il Tar Palermo (sent. 523 del 12.02.2024).

Disciplina civilistica delle pertinenze

Secondo il Tar Palermo: L’articolo 817 cod. civ. definisce pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ornamento di un’altra cosa; aggiungendo che la destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima.

Il successivo art. 818 cod. civ. dispone che gli atti ed i rapporti giuridici che hanno per oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze, se non previsto diversamente.

La realizzazione di una strada privata

Orbene come chiarito dalla Suprema Corte di Cassazione quando i proprietari di appezzamenti di terreno contigui conferiscono delle zone dei suddetti terreni per la realizzazione di una strada privata, nasce per unione ai sensi dell’art. 939 cod. civ. un nuovo bene immobile accessorio ed in comune ai vari fondi di proprietà esclusiva (cfr. Corte di Cassazione, Sez. II civ., sentenza 15/05/1984, n. 3108).

Nel in esame, il cancello era stato realizzato sulle aree destinate di comune accordo a strada privata, e che questa strada deve essere ritenuta come un bene immobile distinto dai lotti di terreno in proprietà esclusiva, il suddetto cancello altro non era se non una pertinenza di tale strada.

Sanatoria trasmessa da alcuni comproprietari

Di conseguenza l’istanza di mantenimento delle opere abusive oggetto dell’ingiunzione di demolizione avrebbe dovuto essere riscontrata dal consenso di tutti i comproprietari della strada priva.

Invero nel caso di beni in comproprietà l’assenso all’intervento oggetto di una SCIA edilizia prestato dai proprietari diversi dalla parte istante deve essere allegato e provato fin dal momento di presentazione della segnalazione sulla base di quanto disposto dagli articoli 19 legge 07/08/1990, n. 241 e 22 ss. d.P.R. 06/06/2001, n. 380 e sull’Amministrazione grava uno specifico onere di controllo (Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza 05/04/2018, n.2121; Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza 04/09/2012, n. 4676; Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 10/12/2007, n. 6332; Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 11/04/2007, n. 1654; T.A.R. Calabria, Catanzaro, Sez. II, sentenza 10/01/2019, n. 56).

Avv. Antonino Cannizzo


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’Università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione". Iscritto all'Associazione degli Avvocati Amministrativisti di Sicilia. Co-Autore del manuale “Abusi Edilizi: accertamento, demolizione e conseguenze economico patrimoniali” edito da Dario Flaccovio Editore. Relatore in molti convegni (cfr. sezione eventi del blog) Ha svolto molti corsi di formazione per la P.A. e per i liberi professionisti in materia di urbanistica ed edilizia regionale