Silenzio assenso paesaggistico, vincolo di inedificabilità assoluta e condono edilizio

Foto di Emilia Machì

Il Tar Catania, in una recente sentenza, si sofferma sulla questione problematica concernente la formazione, o meno, del silenzio assenso sull’istanza di nulla osta paesaggistico, in un procedura di condono edilizio, nel caso in cui l’immobile ricada in area con vincolo di inedificabilità assoluta. (Tar Catania sent. 532/2022)

Nel caso in esame, in particolare, l’intervento era stato realizzato in zona sottoposta a vincolo assoluto di inedificabilità ai sensi dell’art. 142, primo comma, lettera c), del decreto legislativo n. 42/2004 (la previsione si riferisce ai “corsi d’acqua”).

Silenzio assenso paesaggistico e vincolo di inedificabilità assoluta

Secondo il Tar Catania, che richiama i precedenti del CGA, “la disciplina del silenzio-assenso, in relazione all’avviso dell’autorità preposta alla gestione del vincolo paesaggistico, nell’ipotesi di condono edilizio, non trova applicazione nel caso in cui il vincolo abbia natura assoluta” (sul punto, cfr., ad esempio, Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, n. 492/2020, n. 332/2019, n. 554/2018, n. 376/2017).

La posizione del C.G.A.R.S. sent. 819/2021 

“è principio consolidato della giurisprudenza amministrativa l’impossibilità giuridica di formazione di un provvedimento tacito di assenso su domande di sanatoria edilizia relative a immobili ricadenti in aree sottoposte a vincoli per l’ipotesi della mancanza di espresso parere favorevole, giacché il rilascio della concessione in sanatoria per abusi in zone vincolate presuppone necessariamente il parere favorevole della competente autorità”

Tutela del paesaggio e ordine di demolizione

In materia di tutela del paesaggio, inoltre, allorquando vengano in rilievo provvedimenti vincolati (tenuto conto del regime di inedificabilità assoluta) – esattamente come avviene in materia urbanistico-edilizia – ma in realtà anche qualora si tratta di apprezzamenti tecnico-discrezionali finalizzati ad evitare pregiudizi di natura paesaggistica, non occorre alcuna specifica valutazione delle ragioni di interesse pubblico, né una comparazione di quest’ultimo con gli interessi privati coinvolti e sacrificati, né, ancora, alcuna motivazione sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto ed attuale in ordine all’intervento repressivo, non potendo neppure ammettersi l’esistenza di alcun affidamento tutelabile del privato alla conservazione di una situazione di fatto abusiva, che il tempo non può giammai legittimare (sul punto, cfr., fra le tante, T.A.R. Campania, Napoli, IV, n. 3110/2020; Consiglio di Stato, II, n. 3485/2020, n. 1765/2020, n. 549/2020; Consiglio di Stato, VI, n. 7793/2019 e n. 3685/2019; nonché Consiglio di Stato, Ad. Plen., 17 settembre 2017, n. 9).

Mancata comunicazione di avvio del procedimento

Il carattere vincolato dei provvedimenti rende anche superflua la comunicazione di avvio del procedimento, dal momento che, salvo ipotesi del tutto residuali, non è possibile alcun utile apporto partecipativo dell’interessato (sul punto, cfr., fra le più recenti, T.A.R. Campania, Napoli, II, n. 2842/2020; T.A.R. Campania, Napoli, III, n. 78/2020; T.A.R. Campania, Napoli, VIII, n. 4765/2020; T.A.R. Liguria, Genova, I, n. 723/2019).

Conclusioni

A giudizio del Tar Catania, dunque, se l’immobile ricade in area con vincolo di inedificabilità assoluta non potrà formarsi nessun silenzio assenso sulla istanza di nulla osta paesaggistico. Per tale ragione, come sostenuto dal Tar Palermo (sent. 1307/2020) “allo spirare del termine per il rilascio del parere (…) si offrono agli interessati strumenti di tutela avverso l’inerzia delle amministrazioni.” In altre parole, l’interessato potrà proporre il ricorso previsto dall’art. 117 c.p.a. avverso il silenzio dell’Amministrazione.

Avv. Antonino Cannizzo


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’Università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione". Iscritto all'Associazione degli Avvocati Amministrativisti di Sicilia. Co-Autore del manuale “Abusi Edilizi: accertamento, demolizione e conseguenze economico patrimoniali” edito da Dario Flaccovio Editore. Relatore in molti convegni (cfr. sezione eventi del blog) Ha svolto molti corsi di formazione per la P.A. e per i liberi professionisti in materia di urbanistica ed edilizia regionale