Nuovi impianti di distribuzione carburanti: in quali aree è possibile realizzarli?

Pantelleria - foto di Emilia machì

Un impianto di distribuzione di carburante si potrà realizzare solo in determinate aree con una specifica destinazione urbanistica?

Tale quesito è stato oggetto di approfondimenti da parte del Tar Palermo nella sentenza n. 3861 del 27.12.2023.

Qualificazione urbanistica degli impianti di carburante

Occorre in primo luogo evidenziare che secondo la giurisprudenza amministrativa consolidata, qui condivisa, l’impianto di distribuzione carburanti rientra tra le opere lato sensu di urbanizzazione secondaria e infrastrutture complementari al servizio della circolazione stradale, con la conseguenza che deve essere considerato un’infrastruttura compatibile con qualunque destinazione urbanistica, costituendo la sua localizzazione un mero adeguamento degli strumenti urbanistici; peraltro, al fine di salvaguardare il potere di pianificazione previsto in materia dall’art. 2, d.lg. n. 32 del 1998, gli enti locali possono individuare nell’ambito della zonizzazione del tessuto urbano le aree compatibili o meno con l’installazione degli impianti di distribuzione (cfr. Consiglio di Stato sez. V, 07/11/2016, n.4640).

Distributori in Zona Bianca

Secondo il Tar Palermo: Anche in presenza di una “zona Bianca”, dunque, posto che risulta incontroverso altresì il fatto che il Comune non fosse dotato di un “Piano distribuzione carburanti”, non era precluso all’Ente locale di rilasciare il predetto parere.

Z.T.O. D

In assenza di strumento pianificatorio in tema di distribuzione carburanti, il richiamo ad altre aree idonee nell’ambito della Z.T.O. “D” non appare rilevante posto che la condizione della sussistenza/insussistenza di aree deve esser verificata in relazione a quelle che nello strumento urbanistico abbiano quella destinazione specifica e non ad aree genericamente compatibili (cfr. art. 8 D.P.R. n. 160/2010).

La ritenuta compatibilità Z.T.O. “D” con l’istallazione di nuovi impianti di distribuzione carburanti non revoca in dubbio:

a) l’assenza di uno strumento urbanistico apposito, quale è il “Piano di distribuzione Carburati” in cui sono individuate le specifiche aree e siti destinati a tal fine;

b) la possibilità di allocare anche in altri contesti del territorio comunale [salvo espressi divieti: cfr. T.A.R. Lazio, Latina, Sez. I, 17/10/2016 n. 619; Cons. Stato Sez. V Sent. 03/07/2012 n. 3889], i nuovi impianti di distribuzione carburanti.

Distributore fuori dal centro abitato

Nel caso di specie siccome l’area in questione è posta al di fuori del centro abitato, come delimitato sotto il profilo urbanistico, e precedentemente era stata già destinata in parte ad area attrezzata per il parcheggio di veicoli pesanti, ben poteva ospitare un impianto.

L’adeguamento degli strumenti urbanistici

Posto infatti che la localizzazione degli impianti di carburante costituisce un mero adeguamento degli strumenti urbanistici in tutte le zone e sottozone del piano regolatore generale non sottoposte a particolari vincoli paesaggistici, ambientali, ovvero monumentali e non comprese nelle zone territoriali omogenee A, non necessitando quindi di variante urbanistica (cfr. T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. II, 10/01/2020, n.20).

Avv. Antonino Cannizzo


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’Università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione". Iscritto all'Associazione degli Avvocati Amministrativisti di Sicilia. Co-Autore del manuale “Abusi Edilizi: accertamento, demolizione e conseguenze economico patrimoniali” edito da Dario Flaccovio Editore. Relatore in molti convegni (cfr. sezione eventi del blog) Ha svolto molti corsi di formazione per la P.A. e per i liberi professionisti in materia di urbanistica ed edilizia regionale