Sospensione “sine die” della perizia giurata ex art. 28 – è illegittima secondo il Tar Palermo

Aspra - Foto di Massimo Tarantino

Un Comune siciliano aveva disposto “la sospensione degli effetti giuridici della perizia giurata redatta ai sensi dell’art. 28 della L.R. 16/2016” al fine di “approfondire la questione giuridica“; tale sospensione, tuttavia, non indicava il termine finale o entro cui il Comune si sarebbe ri-pronunciato, con conseguente impugnazione dello stesso da parte del cittadino.

Il Tar Palermo, con la sentenza n. 139/2024, ha accolto il ricorso precisando quanto segue.

Secondo la giurisprudenza amministrativa, qui condivisa, la necessità dell’indicazione di un termine dell’efficacia di un atto amministrativo che sia esplicito, e non ricavabile per via di interpretazione, è data dal testo del comma 2 dell’art. 21 quater, l. n. 241/1990 in quanto esso prevede che il termine della sospensione:

– “può essere prorogato o differito per una sola volta, nonché ridotto per sopravvenute esigenze“;

il che presuppone che tale termine sia espressamente indicato, non essendo prorogabile o differibile o riducibile ciò che non sia già quantificato.

L’importanza del termine di durata della sospensione

A differenza delle ragioni della sospensione, che sono “gravi” ma che chiaramente l’Amministrazione può variamente indicare, la presenza del termine è quindi imprescindibile ai fini del corretto uso del potere di sospensione (cfr. T.A.R. Campania, Napoli, sez. IV, 07/01/2020, n.56).

La sospensione sine die

Anche il Consiglio di Stato (sez. III, 28/03/2019, n.2075) ha avuto modo di precisare che:

 “ai sensi degli artt. 7, comma 2, e 21 quater l. 7 agosto 1990 n. 241, la p.a. dispone di un generale potere di natura cautelare e di durata temporanea, consistente nella sospensione degli effetti dell’atto amministrativo precedentemente adottato, al quale però si accompagna la necessità della previsione di un termine che salvaguardi l’esigenza di certezza della posizione giuridica della parte, così scongiurando il rischio di una illegittima sospensione sine die.”

Avv. Antonino Cannizzo


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione".