Permesso di costruire convenzionato e silenzio assenso, a quali condizioni?

Pantelleria - Foto di Emilia Machì

La presentazione di una istanza di rilascio di un permesso di costruire convenzionato configura un obbligo in capo al Comune di procedere al rilascio del titolo edilizio entro un determinato termine? Quali sono le soluzioni in caso di inerzia del Comune? Si può formare il silenzio assenso?

Tali quesiti sono stati chiariti dal Tar Palermo nella sentenza 1881 del 04.06.2024.

La questione del silenzio assenso

L’inerzia serbata dal Comune a fronte di un’istanza di rilascio di un permesso di costruire convenzionato non assume valenza di comportamento giuridicamente rilevante, in termini di silenzio assenso.

Secondo condivisa giurisprudenza, l’art. 28 bis, comma 6, del D.P.R. n. 380 del 2001 richiamato dall’ art. 20 della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16, di recepimento in Sicilia del TU Edilizia, va interpretata nel senso che la stessa coordina, nell’ambito della definizione di un istituto complesso qual è il permesso di costruire convenzionato, due strumenti giuridici differenti tanto nella funzione che nella natura (atto consensuale ed atto provvedimentale), rispetto ai quali, nonostante la genericità del rimando normativo operato dal citato art. 28 bis, non può postularsi una disciplina omogenea.

Il silenzio assenso (forse) si forma dopo la stipula della convenzione

Da ciò deriva, quindi, che l’istituto propriamente acceleratorio del silenzio assenso possa trovare applicazione solo con riguardo al momento provvedimentale, successivo alla stipula della convenzione, relativo all’emanazione del titolo edilizio sulla base delle regole generali che presiedono alla sua formazione.

Solo con riferimento a tale fase, e non anche a quella convenzionale, può ritenersi operante il richiamo alla disciplina dell’art. 20 del D.P.R. n. 380/2001 e postularne l’applicazione in termini generali, con riferimento sia all’emanazione espressa del permesso di costruire, sia alla sua formazione tramite silenzio assenso.

Ne consegue che quest’ultimo potrebbe operare soltanto una volta che la convenzione sia stata preliminarmente approvata dall’organo consiliare e poi stipulata nelle forme proprie dell’atto negoziale, ma non quando, come nella fattispecie, detti adempimenti non siano stati effettuati” (cfr. TAR Campania, Salerno, II, 19 ottobre 2023, n. 2338; TAR Torino, II, 22 agosto 2020, n.514).

La formazione del silenzio inadempimento

Nella questione affrontata dal Tar Palermo (sent. 1881/2024) sussistono le condizioni per la formazione del silenzio inadempimento e non del silenzio assenso, in quanto:

  • nella materia de qua è necessaria l’approvazione della convenzione da parte della Giunta comunale trattandosi di uno strumento urbanistico attuativo, alla quale poi dovrebbe seguire l’eventuale rilascio del permesso da parte dell’ufficio tecnico comunale;
  • non risulta, tuttavia, che il Comune si sia pronunciato espressamente e conclusivamente in esito al procedimento di rilascio del permesso di costruire convenzionato avviato dalla società ricorrente su richiesta;
  • Va, pertanto, dichiarata l’illegittimità del silenzio serbato dal Comune sulla predetta istanza, con correlata declaratoria dell’obbligo del medesimo ente di adottare una determinazione esplicita e conclusiva sull’istanza di che trattasi, impregiudicato il contenuto della relativa valutazione discrezionale, entro il termine di giorni sessanta (60) dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione a cura di parte, se anteriore, della presente sentenza.

Avv. Antonino Cannizzo


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’Università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione". Iscritto all'Associazione degli Avvocati Amministrativisti di Sicilia. Co-Autore del manuale “Abusi Edilizi: accertamento, demolizione e conseguenze economico patrimoniali” edito da Dario Flaccovio Editore. Relatore in molti convegni (cfr. sezione eventi del blog) Ha svolto molti corsi di formazione per la P.A. e per i liberi professionisti in materia di urbanistica ed edilizia regionale