Usucapione immobili abusivi. La risposta del Tar Catania

Santa Flavia - Foto di Massimo Tarantino

La domanda è semplice: è possibile usucapire un immobile abusivo?

Negli ultimi anni si registra una apertura da parte della Corte di Cassazione la quale, in più occasioni, ha affermato che l’usucapione prescinde dai profili urbanistici e di regolarità dell’immobile.

La giurisprudenza amministrativa, al contrario, non ha mai manifestato nessuna apertura negando, a priori, tale ipotesi.

Il Tar Catania, in una recente pronuncia (sent. 2826/2023), ha affermato che:

  • l’usucapione costituisce semplicemente «un modo di acquisto della proprietà di beni (o di diritti reali su beni), e non di loro peculiari qualità giuridiche.
  • Non si può dunque, come invece i ricorrenti vorrebbero, usucapire in virtù del mero decorso del tempo (anche se ventennale, così come del caso di specie) il “diritto reale di mantenere la costruzione nelle condizioni in cui si trova”: anche perché ciò significherebbe caducare quelle norme imperative di diritto pubblico che regolano i poteri repressivi delle Autorità amministrative competenti a vigilare sul corretto svolgimento dell’attività edilizia, con buona pace degli insegnamenti di una più recente e persuasiva giurisprudenza secondo la quale “l’ordinamento tutela l’affidamento di chi versa in una situazione antigiuridica soltanto laddove esso presenti un carattere incolpevole, mentre la realizzazione di un’opera abusiva si concretizza in una volontaria attività del costruttore realizzata contra legem (Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 28 febbraio 2017, n. 908; Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza 13 dicembre 2016, n. 5256)» (anche T.A.R. Sicilia, Catania, sez. II, 06/02/2023, n. 348).
  • Il T.A.R. Toscana, Firenze, sez. III, 08/07/2019, n. 1041 ha precisato che: “l’opponibilità dell’usucapione si porrebbe in contraddizione con l’imprescrittibilità della misura repressiva dell’abuso edilizio, la quale include non soltanto l’ordinanza di demolizione, ma anche il consequenziale atto di acquisizione al patrimonio comunale“.

Conclusioni

La giurisprudenza amministrativa maggioritaria “nega” che un immobile abusivo possa essere usucapito; la Corte di Cassazione, invece, ha più volte manifestato la possibilità che, a determinate condizioni, un immobile abusivo possa essere usucapito (cfr. Cass., sent. n. 18888 dell’8 settembre 2014, Cassazione Civ. Ord. 25863/2021 ).

Le posizioni innanzi indicate appaiono diametralmente opposte e difficilmente conciliabili.

Avv. Antonino Cannizzo


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione".