Ordine di demolizione, usufruttuario e nudo proprietario: su chi grava l’obbligo di demolire?

Santa Nicolicchia - Foto di Matteo Taormina

La notifica di una ordinanza di demolizione deve essere eseguita nei confronti del proprietario (dell’immobile) o anche nei confronti di altri soggetti che hanno un rapporto qualificato con l’immobile?

Il Tar Palermo, con la sentenza n. 23/2024, ha chiarito tale quesito.

Nel caso in esame, il Comune aveva notificato una ordinanza di demolizione ad un soggetto il quale, all’epoca della notifica, era nudo proprietario e il figlio, invece, ne era usufruttuario.

Omessa notifica al proprietario, conseguenze

La giurisprudenza amministrativa ha chiarito che:

  • l’omessa notifica dell’ordinanza di demolizione al ricorrente proprietario dell’immobile, non implica l’illegittimità del provvedimento demolitorio impugnato, ma, afferendo all’integrazione dell’efficacia, rileva ai fini della possibilità di poterne pretendere l’adempimento al soggetto rimastone ignaro” (T.A.R. Sicilia, Palermo, Sez. II, 8 giugno 2021, n. 1825; in termini da ultimo anche T.A.R. Sicilia, Palermo, Sez. II, 28 aprile 2023 n. 1462).

La nuda proprietà e l’usufrutto

Dall’analisi delle disposizioni del codice civile che disciplinano il contenuto peculiare della nuda proprietà ed il suo rapporto con l’usufrutto (cfr. artt. 981, 982, 986, 1014, 1015) emerge che il nudo proprietario è spogliato delle facoltà proprie del relativo diritto dominicale, che egli non ha il possesso del bene, e che può riacquistarlo solo al termine dell’usufrutto ed eccezionalmente in altre specifiche fattispecie.

I “poteri” del nudo proprietario e il presunto obbligo di demolire

In sostanza il nudo proprietario, essendo privo del godimento della cosa e del suo possesso, non è titolare di facoltà tali da incidere sulla commissione dell’abuso edilizio e sul ripristino dello stesso da parte dell’usufruttuario.

Non può, dunque, sullo stesso farsi ricadere la responsabilità tipica che la normativa edilizia prevede per l’ordinario (pieno) titolare del diritto di proprietà. In sostanza, atteso che la legge riserva le facoltà proprie del diritto dominicale in capo all’usufruttuario, la responsabilità “sussidiaria” che ordinariamente ricade sul proprietario (pieno) viene a gravare, in relazione ai contenuti del suo diritto, sull’usufruttuario e non anche sul nudo proprietario (cfr. Consiglio di Stato, sez. VI, 10 luglio 2017 n. 3391).

Conclusioni

Il Tar Palermo, nella sentenza in commento, ha precisato che l’ordine di ripristino era stato notificato solo all’usufruttuario e non al nudo proprietario il quale, per i motivi innanzi descritti, non avrebbe potuto provvedere alla demolizione delle opere abusivamente realizzate.


Antonio Cannizzo

Di Antonio Cannizzo

Nasce a Palermo nel 1987 e dopo la maturità Classica si laurea nel 2014 presso l’Università degli studi di Palermo, presentando una tesi dal titolo “Le misure precautelari minorili”. Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato è regolarmente iscritto all’Albo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese ed è Titolare di uno Studio Legale in Bagheria. Nel 2020, insieme all'Avv. Fiasconaro, fonda il blog "Urbanistica in Sicilia". Nel 2021 consegue un master di 1° livello in diritto processuale amministrativo discutendo una tesi dal titolo "Danno da affidamento procedimentale e i profili di giurisdizione". Iscritto all'Associazione degli Avvocati Amministrativisti di Sicilia. Co-Autore del manuale “Abusi Edilizi: accertamento, demolizione e conseguenze economico patrimoniali” edito da Dario Flaccovio Editore. Relatore in molti convegni (cfr. sezione eventi del blog) Ha svolto molti corsi di formazione per la P.A. e per i liberi professionisti in materia di urbanistica ed edilizia regionale